Abbiamo scelto, di primo acchito, questo luogo perché ispirava positività. Non siamo stati smentiti: le aspettative sono state inferiori a quanto, realmente, ci è stato offerto. Innanzitutto e soprattutto la professionalità - perché di questo si tratta - dei proprietari: attenti, disponibili e, non guasta, discreti. Il posto è fantastico nel suo sviluppo armonioso con la restante natura. È letteralmente abbracciato da filari di ulivi, cipressi e lecci in una cortina di assoluto silenzi che, in tempi di chiassose stupidità mondane, è un must che qualifica e ritempra. Dimenticate le folle delle vicine big Toscane (Firenze, Siena, Pisa) Arezzo è una cittadina a misura di vacanza. Veramente, il tempo di scaldare l'auto e si è già nel centro pulsante della cultura Aretina. Se Piero della Francesca, il Vasari o i Della Robbia, per voi non sono altro che perfetti sconosciuti, abbandonate ogni progetto di visita da queste parti. La casa, le strade tortuose a volte incredibilmente solitarie, il profumo del silenzio e il gusto della riconciliazione con la natura, aiutano chiunque ricerca la profondità o, banalmente, il rilassamento del cuore e delle forze. Indimenticabile "il leccio e le rose" : se non fosse che tutto ha un limite, persino le bellezze, ci torneremmo, di corsa, dopodomani. Complimenti alla famiglia di Elena e Maurilio per la cura, la conservazione, la gestione di questa perla Aretina. Auguriamo un continuo flusso di veramente interessati le cui aspettative, testimoniamo, non verranno disattese. Roberta e Paolo